Il nome di Gianfranco Zavalloni è legato indissolubilmente a La pedagogia della lumaca, il libro che ne ha fatto conoscere l'azione e il pensiero educativo al di là dei confini territoriali dove ha operato come educatore e uomo di scuola.
Leggere il testo e aderire al suo pensiero significa fare propria l'idea che c'è un tempo lento e non violento in cui si deve collocare l'azione educativo didattica della scuola, di tutta la scuola, di ogni ordine e grado. Significa stupirsi e meravigliarsi ogni giorno davanti ad ogni singolo bambino che ha un modo proprio, unico e personale, di aprirsi alla realtà e alla conoscenza di essa. Significa, come educatori, comprendere questi mondi unici e personali dei bambini e costruire percorsi di apprendimento che parlano proprio da lì, senza indurre nulla.
Ogni educatore deve ricordare di essere artigiano dell'educazione.